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11/06/99 - Come utilizzare Linux per uso personale


Programma della giornata

Il futuro di Linux (Andrea Mauro)

Questo intervento conclusivo cercherà di delineare quali potrebbero essere le linee evolutive del mondo GNU/Linux.

Lato client/workstation
Su questo fronte un grosso contribuito è stato dato dai "desktop manager" (KDE/GNOME) che forniscono interfacce e funzioni coerenti, sia all'utente che al programmatore.
Il grosso passo sarà la realizzazione di applicazioni completamente OpenSource (in particolare di una suite Office-like) che nel giro di prossimi anni (o mesi) potrebbero rendere la piattaforma Linux in una valida soluzione personale e/o ufficio. Per ora gnumeric/abiword, siag e koffice lasciano intravedere quali potranno essere i "prodotti" Linux per questo settore.
Per applicazioni "verticali" (come il CAD) è probabile che le soluzioni OpenSource non arriveranno (o che non arriveranno in tempi brevi).

Lato server
Su questo fronte le potenzialità di Linux e delle soluzioni OpenSource sono dimostrate dalla diffusione delle stesse.
Sono oramai diventati famosi i sistemi cluster e i sistemi di calcolo parallelo utilizzati dalla NASA, basati su piattaforme Linux.
Alcune aree, tipo i sistemi ERP, che oggi sono (parzialmente) scoperte, saranno presto colmate da prodotti commerciali. Per esempio SAP e Lotus hanno dichiarato di "portare" i loro prodotti anche su architettura Linux.

Lato embedded
Questo è sicuramente il fronte più interessante, perché potrebbe coprire tutti i dispositivi elettronici (computer esclusi) e va dai GSM, alle console per videogame, alle autoradio, ai sistemi industriali... al frigorifero di casa.
Qualche spunto arriva dalla prima autoradio commerciale per riprodurre brani in MP3 (www.empeg.org), dalle voci (più o meno ufficiali) sulla PlayStation 2, dal server più piccolo del mondo (grosso come una carta di credito), ai sistemi di navigazione "intelligenti".
Molto si giocherà nel campo dei telefonini e degli elettrodomestici intelligenti dove i concorrenti più agguerriti sono WinCE e Jini.

Ma qual è l'obiettivo ultimo?
A chi criticava che il progetto Linux non ha "piani a lungo termine", Torvald (ironicamente) ha risposto che il suo obiettivo è la dominazione del mondo.
Stando alla "legge di Torvalds" (nome puramente inventato) la crescita di Linux è tale che tra 4 anni questo obiettivo potrebbe essere raggiunto, nel senso che ci saranno più sistemi Linux di quanti sono gli abitanti sulla Terra.
D'altra parte è ovvio che il rapporto macchina/uomo non sarà (e non potrà mai essere) 1:1; se si considerano i server, i PC personali, i sistemi embedded è evidente che ad ogni persona potrebbe "corrispondere" un certo numero di sistemi.

Ma quali saranno gli utenti di Linux?
Su questo argomento si è discusso a molto ed è evidente, che per ora, un utente Linux è una persona caratterizzata da un certo interesse nel campo informatico (tipicamente chi vuole imparare qualcosa di computer, di programmazione, di reti, si rivolge al Linux.
D'altra parte, in questi ultimi anni le distribuzioni Linux si sono "semplificate" sensibilmente nella fase di installazione e forniscono strumenti grafici sempre più potenti per l'uso anche di un utente "un po' più svogliato".
Finora una delle frasi ricorrenti è stata "Linux non è per tutti", ma è probabile che questo alibi sia destinato a cadere nei prossimi anni (o nei prossimi mesi).