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11/06/99 - Come utilizzare Linux per uso personale

Linux: fenomeno tecnologico, sociale e culturale
Introduzione a Linux (Andrea Mauro)

Questo primo intervento introduttivo ha scopo di fornire, tramite una serie di domande e risposte, una panoramica sui concetti fondamentali associati al mondo Linux; in particolare per chiarire il significato di alcuni termini, come kernel, distribuzione, versione, licenza, OpenSource, GNU.

Cos’è Linux?
Linux è un sistema operativo (il software di base necessario per il funzionamento di un computer) disponibile per molte piattaforme hardware, nato nel 1991 come semplice esperimento di programmazione, per approfondire la conoscenza sui processori 386, è cresciuto rapidamente grazie alla lungimiranza del suo creatore (Linus Torvald) e al patrimonio software e culturale derivato dal progetto GNU. Un altro fondamento di Linux è l’eredità del mondo Unix: pur essendo stato sviluppato senza utilizzare alcuna riga di codice Unix, Linux si è avvantaggiato di tutti i principi di progettazione dei sistemi operativi derivati da questi ambienti (gestione dei file, gestione del processi, gestione dei dispositivi).

Cos’è il progetto GNU?
Per riuscire a comprendere Linux è necessario capire a fondo la "filosofia" OpenSource, che rappresenta la vera innovazione nel campo informatico: il "software libero" può essere distribuito e modificato diventando un vero e proprio patrimonio pubblico, pur salvaguardando i diritti d’autore (mediante licenze particolari, come ad esempio la GPL). Il "padre" dell’idea del software OpenSource è Richard Stallman, che nella fine degli anni ’80 ha fondato la Free Software Foundation con l’obiettivo di realizzare un sistema operativo completamente OpenSource (il progetto GNU is Not Unix). Grazie a progetto GNU, Linux si è arricchito di tutta una serie di programmi già pronti (compilatori, editor, librerie).

Cosa sono le distribuzioni Linux?
Da un punto di vista formale Linux rappresenta solo il "cuore" del sistema operativo (chiamato kernel). Tutti i programmi di "contorno" sono principalmente di derivazione GNU, per questo motivo bisognerebbe utilizzare il termine GNU/Linux, e formano il sistema "completo".
Mentre il kernel di Linux è univocamente determinato dalla sua versione (al momento la versione stabile è la 2.2.5), i "sistemi Linux completi" possono differire secondo il tipo di distribuzione. Ogni distribuzione organizza in modo diverso i file del sistema operativo e dispone di un numero di versione proprio (come ad esempio la RedHat 6.0).

Qual è la diffusione di Linux?
In questi ultimi due anni Linux ha registrato una crescita vertiginosa (nel ’98 è stata del 213%), tanto da posizionarlo alle spalle di Windows nella classifica dei sistemi operativi più diffusi. Un altro dato indicativo è che nell’ultimo anno sono apparsi numerosi articoli riguardanti Linux, non solo sulla stampa del "settore". Inoltre, l’aspetto forse di maggior impatto, è stato l’annuncio della disponibilità di numerosi prodotti commerciali e del supporto a Linux di molte aziende d’informatica.

Quali sono le differenze tra Linux e OpenSource?
Mentre con il termine software OpenSource ci si riferisce a software ben particolari che rispettano una serie di principi, motivazioni, licenze (e si può quindi parlare di filosofia OpenSource), con il termine software Linux ci si riferisce ai software utilizzabili per questo sistema operativo (alcuni dei quali possono non essere conformi ai principi OpenSource).
Sebbene sia auspicabile disporre di un sistema completamente OpenSource, esistono alcune situazioni particolari (dovute principalmente a motivazioni commerciali) in cui la disponibilità di un particolare driver o di un particolare software con una licenza proprietaria può rappresentare un compromesso accettabile ("meglio qualcosa che funzioni o nulla del tutto?").
Questo tipo di problema si presenta anche sulle distribuzioni (l’unica "conforme" ai principi OpenSource è la Debian) e sulle GUI (la "guerra" tra KDE e GNOME): come deve comportarsi l’utente Linux in questi casi? Vale la regola della libera scelta?

Quanto costa Linux?
In questi ultimi anni si è creata un po’ di confusione sul reale costo dei software OpenSource (quando ancora il termine utilizzato era "Free Software"): molte persone confondono il concetto di "libero" con quello di "gratuito". Il costo delle distribuzioni può variare da pochi dollari a qualche centinaio di dollari per diverse motivazioni (come ad esempio l’aggiunta di manuali cartacei o programmi commerciali).

Cosa vuole dire fare parte di un Linux User Group?
Essere una parte attiva di un LUG significa contribuire alla crescita di Linux, sia facilitandone la diffusione, sia aumentando la "cultura informatica" su questo ambiente, sia partecipando a progetti di ricerca, sviluppo o documentazione.
Per il LUGbs questi principi si sono tradotti nei progetti di realizzazione dei CD, nelle giornate "Linux Day" e in EdicoLinux (la "finestra" sul mondo dell’informazione). Per quanto riguarda la ricerca è stato di recente avviato il progetto RadioLinux.